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domenica, 30 settembre 2007

Notizie che non ci vengono date dai mass media...

MILANO – Non si sono fatti impaurire dal coltello né dai possibili problemi che sarebbero sorti con i carabinieri i due senegalesi irregolari che, martedì scorso a Corsico (Milano), avevano inseguito e bloccato un tossicodipendente in fuga dopo una rapina a un supermercato, recuperando il bottino. Per loro, Sergio Graffeo (Ds), sindaco di Corsico, ha chiesto un permesso di soggiorno premio di “almeno un anno”.

 

Il sindaco propone, infatti, di premiarli in questo modo “per motivi di protezione sociale, come prevede la legge sull'immigrazione”, sull'esempio di quanto fatto dal suo omologo bolognese, Sergio Cofferati, con 12 operai moldavi che, nella primavera del 2006, denunciarono chi li sfruttava in un cantiere edile e che martedì scorso, lo stesso giorno della sventata rapina a Corsico, hanno ricevuto il tanto agognato permesso di soggiorno.

I due senegalesi, di 34 e 35 anni, provenienti da Dakar e in Italia da circa un anno, tutti i giorni si fermano davanti all'ingresso del supermercato In's, per vendere occhiali e borse di pelle. Martedì scorso un rapinatore, armato di coltello, era entrato nel centro commerciale, dopo avere terrorizzato la clientela, si era fatto consegnare dalla cassiera i 1.500 euro che erano in cassa.

Mentre tentava di fuggire, però, i due “senegalesi poliziotto”, come li ha definiti Graffeo, sono intervenuti: lo hanno inseguito e bloccato per il tempo necessario a recuperare i soldi, che poi hanno restituito alla cassiera. Il rapinatore è riuscito comunque a scappare, divincolandosi dalla presa dei due, ma è stato fermato poco dopo dai carabinieri che lo avevano riconosciuto grazie alla testimonianza dei due senegalesi.

 

“Sergio Cofferati - spiega il sindaco di Corsico - ha aperto la strada, con un'applicazione estensiva dell'articolo 18 della legge sull'immigrazione (che concede il permesso di soggiorno alle vittime di racket, ma applicato finora quasi esclusivamente alle prostitute che denunciano i loro sfruttatori, ndr.) che auspichiamo possa costituire un precedente anche per noi”. Lo staff del sindaco sta preparando la documentazione da inviare al Questore di Milano e al Ministero dell'Interno, chiedendo la collaborazione proprio del Comune di Bologna.

“Intendo conoscerli di persona - afferma il sindaco - per ringraziarli a nome di tutta la città e consegnare loro il “Ponte d'argento”, riconoscimento che riserviamo ai nostri concittadini meritevoli. Perché dopo il gesto compiuto - conclude - li considero, con orgoglio, corsichesi”.

 

(28 September 2007)

 

Fonte: http://metropoli.repubblica.it/homepage/quarta.html

 

postato da cajuina alle ore settembre 30, 2007 11:52 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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